Pietro Perugino – Mary Magdalene. 1500 Hands Mani

Alle tue mani
a quelle che stringerò
che mi sfioreranno
alle mani di chi sa farle parlare
alle tue che raccontano tutto del tuo mondo
Alle mani che hai usato come un pennino
all’inchiostro versato ed a quello usato con cura
Alle tue mani uomo
che creano e distruggono
alle mani che sanno scolpire i giorni presenti
a quelle che non conoscono altro futuro
senza leggere tra le righe impresse sui palmi
alle tue mani che so riconoscere al tatto
che hanno una voce propria
che sanno invecchiare.
Alle tue mani che disegnano il tempo
senza aver pietà della pelle consumata in esso
A quelle mani che ho atteso da sempre
che sono giunte a me senza alcuna presentazione
semplici mani d’uomo
un saluto marchiato a fuoco
nella mia vita, nella tua.
Un brindisi alle tue, nostre mani
che cercando la finitezza di un tempo
stupido ed attonito
di fronte a quella scrittura
fatta di pelle ed ossa, rughe e sudore,
una luce buia quanto l’inchiostro
un buio luminoso quanto un foglio di carta
su cui trascrivere tutto, tutto di noi.
Mani l
e tue sono il dono più bello mai ricevuto dalla vita
la loro deformità della fatica di esistere
è un tocco magico ch’io riconosco ogni volta
come se fosse la prima.
Le tue mani, mie per un istante,
le mie mani, tue per sempre!
Paola Palmaroli

 

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