Inno alla Bellezza – Charles Baudelaire

Poesia in Rete

Jacques-Henri Lartigue, Florette, Paris, 1944 Jacques-Henri Lartigue, Florette, Paris, 1944

XXI.

Scendi dalle profondità del cielo o sorgi dagli abissi,
Bellezza? Il tuo sguardo infernale e divino
insieme versa atrocità e benefìci. Ed in questo
ti possiamo paragonare al vino.

I tuoi occhi imprigionano il tramonto e l’aurora.
Diffondi profumi come una sera di tempesta.
Sono un filtro i tuoi baci e la tua bocca un’anfora
che fanno vile l’eroe e coraggioso il bambino.

Esci da un baratro buio o discendi dagli astri?
Come un cane ti segue il Destino incantato.
Spargi alla cieca benefìci e delitti,
governi su tutto e non rispondi di nulla.

Tu cammini sui morti e li beffeggi, o Bellezza.
Dei tuoi gioielli l’Orrore non è il meno incantevole
e l’Omicidio, fra i tuoi più cari pendagli,
sul tuo ventre orgoglioso danza amorevole.

L’efèmera abbagliata incontro a te, candela,
brucia crepita e dice: benedetta la fiamma!
Spasima l’amante riverso sull’amata
e…

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